Ancora
un volo… un’avventura … un bivacco!
La mattina del 15 Agosto mi sveglio, dopo una bella dormita, a Fiesch nel nostro camper con Sara e Mattia.
Dopo esserci debitamente rifocillati, saliamo in decollo a Kühboden-Galvera; l’intenzione è quella di provare ad effettuare il triangolo FAI di 130 Km già studiato precedentemente.
Una volta in decollo incontro altri noti parapendisti amanti di voli di distanza tra cui Studer, Stocker, Stivanello e Tanner, come pure tutti i migliori piloti di CCC … in totale forse 200 amanti del volo libero!
Scopro così con piacere che altri piloti intendono eseguire il mio stesso volo. Non conosco l’intero percorso, ma per questo ho sempre con me il mio fidato GPS e quindi inserisco le ultime coordinate prima della partenza …
Decollo alle 11.50, quando finalmente sembra essersi stabilito un buon ciclo di termiche; con me anche i piloti di punta; abbiamo comunque tutti una certa difficoltà a recuperare quota, ma poi dopo circa un quarto d’ora, si sciolgono i nodi e finalmente si sale.
La prima boa è Galmihütte, situata al di sopra di Ulrichen (in direzione nord-est), a 14 km dal decollo; ritorno poi sopra il decollo per proseguire verso Briga / Visp (sud-ovest) e raggiungere Torrentalp, sopra Leukerbad, seconda boa del percorso. In questo frangente il GPS mi è di grande aiuto per non perdermi nella miriade di valli e vallete che incontro! Durante il mio peregrinare sopra le vette incontro Studer, Stivanello e Stocker; con loro proseguo questo già memorabile volo.
Inizialmente la base dei cumuli si situa sui 3200 m, ma poi mi ritrovo su creste decisamente più alte, e fortunatamente anche la base si alza fin sopra 4200 m, questo nella bellissima zona, ancora innevata di Saas Fee, dove mi attende la terza Boa. Purtroppo sopra Visp a circa 2000 m di quota cominciano i problemi; trovo poche termiche e vedo altri piloti che come me fanno fatica ad avanzare. Mi addentro nella valle retrostante, anche se Studer me l’aveva sconsigliato prima di partire, poiché povera di atterraggi; ma con mi grande sorpresa ci trovo proprio lui! Trovo fortunatamente una termica che mi fa nuovamente guadagnare quota in compagnia di altri due piloti, che scoprirò poi essere Srivanello ed un Germanico. Studer prosegue invece a quote inferiori nella valle e lo vedo mentre posa i piedi a terra appena prima di Saas Fee.
Raggiunti i 4000 m consulto il mio GPS che mi segnala l’ultima boa a 3 km; la raggiungo, ma non appena è davanti al mio naso, comincio a scendere vertiginosamente. A fatica recupero ancora metri preziosi ed infine riesco ad aggirare la Boa a 3600 m per poterla fotografare. Vedo poi Stivanello salire come in un ascensore a fianco del ghiacciaio di Hoch Saas e velocemente lo raggiungo per salire a 8 m/s fino a 4200 m al di sopra della cima del Weissmies: che spettacolo maestoso le nostre montagne!!!
Mi rallegro già per la quota raggiunta che dovrebbe permettermi di arrivare facilmente in atterraggio e, visto che mancano solo 20 km alla meta, mi dirigo verso Fiesch; purtroppo mi accorgo con sconcertante sorpresa che non avanzo più e scendo rapidamente a 6 m/s, ritrovandomi a 3000 m in men che non si dica; mi consolo vedendo Stivanello ed il tedesco pure bassi!
Sto sorvolando la cresta della Valle di Nanz , dietro Visp, a 2800 m quando, avanzando solo 5 Km/h con la vela accelerata, decido precauzionalmente che è meglio atterrare. Avvisto una piccola capanna e a 2700 m atterro in una morena. Chiamo Sara e le do le mie coordinate (per evitare che chiami la Rega!), poi attendo che migliori la situazione, ma è già tardi (18.30) e visto che il vento non accenna a calare, decido di impacchettare alla meglio il para e di scendere nel rifugio avvistato nella speranza di potermi riparare per la notte.
Dopo una discesa avventurosa da “Indiana Jones”, tra Rocce pericolanti ed attraversamento di fiume in equilibrio su una sbarra di ferro, arrivo alla capanna con grande stupore dei presenti. Poi davanti ad un buon bianco, un bel piatto di spaghetti e spezzatino, il capannaro, con la famiglia e tre ragazze, si entusiasmano al racconto della mia avventura fresca di giornata. L’entusiasmo si trasforma poi in allegria generale dopo i molteplici brindisi, e la degustazione di tutte le grappe della zona. Alle 23 si spengono le luci, ed in un attimo tutti dormono … le ragazze in una stalla adibita a dormitorio, a fianco; io con il capannaro e la moglie.
Il giorno seguente, dopo una bella colazione a base di formaggio e salame, verso le 8.00, mi avvio a piedi in direzione della seggiovia di Vispertemin, che raggiungo dopo due ore di camminata (per fortuna pianeggiante) … ma che se fosse stata meno pianeggiante sarebbe stato meglio … almeno avrei potuto volare! Sul sentiero di ritorno, gli escursionisti che incontro mi guardano incuriositi… è strano vedere un parapendista che cammina (con 20 kg sulla schiena) in discesa alle 8 di mattina!!!
Nel frattempo Sara sale a Vispertermin e mi raggiunge con Mattia (che per la prima volta sale su una seggiovia); felice l’abbraccio e festeggiamo il ricompattamento della famiglia. … torniamo poi a Fiesch e ci rilassiamo tutti assieme guardano gli altri volare …
Il 17 agosto , incontro Stivanello che mi racconta il seguito del suo volo del 15, concluso con difficoltà, mentre io gli narro la mia avventura. Decido di riprovare ad effettuare il triangolo; e questa è la volta buona. Chiudo il Triangolo in 6 ore, atterrando poco prima di Stocker che vidima il mio formulario CCC, poi soddisfatto della mia performance ritorno in Ticino.
Il giorno seguente Stocker mi scrive di aver volato per 195 km … probabilmente il giorno migliore di tutta la settimana, uno dei migliori dell’anno. Ma ormai non siamo indovini… e chi si accontenta …comunque vola!