È cominciato come una giornata qualsiasi, quel 21 Marzo 2000... dopo le solite attività mattutine,sono salito con la solita cabina di Monte Carasso, con i soliti piloti del Mezzodì!Dopo i primi decolli dei "soci", la giornata sembra "fiacca", così aspettando condizioni migliori, mi gusto con calma il mio Pic-Nic,  e decollo come ultimo, alle 12.55.Una volta in volo, mi dirigo nel famoso "buco" (zona situata sopra il grotto di Mornera, rinomata per le forti termiche ), e salgo comunque a fatica anche qui. Una volta a Forcarella vado sparato ad Albagno e raggiungo i 2000 m/s.m... finalmente sopra quella quota  "galleggio" più facilmente, così passando sulla Cresta del Ruscada (2400 m) decido di atterrare al Madone (2100 m).  Ridecollo e recupero quota al Pizzo Vogorno (2442 m) superando la vetta e raggiungendo 2613 m; la giornata sembra buona e con quella quota un bel giro si impone! 

Seguo tutta la cresta: Pizzo Vogorno, Poncione Rosso, Efra, Madom Gross ed atterro all'alpe di Trecc(1950m) (pensando di aver raggiunto la Capanna Cognora) e chiamo mio Padre per chiedergli se sa dove sono le chiavi della Capanna... non le trovo e riparto (ore 16.00) ... con mio stupore si sale ancora bene (fino a 6 m/s!!!) e quindi in un attimo mi ritrovo sopra il Lago Barone(2391) e alla Capanna Barone (2172m) ... e perché non farci una visita? Atterro nella neve e faccio un giro perlustrativo, ma faccio tardi, e quando decido di tornare a casa, c'è ormai vento nullo, e risultando il decollo difficoltoso, decido di pernottare sul posto. (per non rischiare un decollo pericoloso)

Cerco di telefonare, ma il cellulare non "prende" e nella capanna non c'è il telefono! Che fare? Mando in "scanning" la radio, ma non riesco a comunicare con nessuno, così alle 22.30 spengo la luce!

Intanto a casa...